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Siamo vicini alla battute finali per la vendita di Bdm Banca, ossia la ex Popolare di Bari facente parte del gruppo Mediocredito Centrale controllato da Invitalia?

La popolare, a suo tempo prossima al dissesto, è stata risanata e rilanciata dall'intervento pubblico e in particolare dalla lucida ed efficace strategia impressa da Bernardo Mattarella, l'allora amministratore delegato di Mcc e ora con lo stesso ruolo al vertice di Invitalia: un'opera proseguita poi da Francesco Minotti, subentrato nella carica di ad del Mediocredito.

Come non di rado accade, per la vendita, poiché ad alienare la banca è la mano pubblica, accanto a tutti i criteri e i vincoli che normalmente si rispettano nelle vendite della specie non mancherà una valutazione delle finalità dell'acquisizione, del ruolo che si pensa di assegnare alla progettata aggregazione in un'area in cui a poco a poco si è drasticamente ridotta la presenza di banche autonome o delle loro sedi centrali.

Sono lontanissimi i tempi in cui nel Mezzogiorno erano insediati con le rispettive sedi legali due ex istituti di emissione (Banco di Napoli e Banco di Sicilia), numerose casse di risparmio e diverse popolari, oltre a istituti di credito speciale (Isveimer, Irfis e Cis e alcuni Mediocrediti regionali).