(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Baps, istituto siciliano nato dalla fusione per incorporazione tra Banca Popolare di Ragusa e Banca Popolare Sant'Angelo, è sempre attenta a quello che succede sul mercato e alle possibili opportunità di aggregazione e consolidamento. Compresa la privatizzazione di BdM, l'ex Popolare di Bari, una partita però definita «complicata» e sulla quale non è ancora stata presa una decisione. Lo dichiara, in un'intervista a Radiocor l'amministratore delegato dell'istituto, Saverio Continella.
Il premio conferito al Senato
L'occasione è stata la consegna in Senato del premio Menichella per la Politica Monetaria e Creditizia alla Banca Agricola Popolare di Sicilia. «Il consolidamento - ha spiegato Continella - è frutto della complessità del contesto e della necessità di essere sempre più compliant rispetto alle regole». In particolare «il consolidamento per le banche di prossimità è una delle grandi opportunità da poter cogliere a condizione di essere efficienti».
Coerenza con il piano industriale
Baps, ha proseguito Continella, è aperta «alle opportunità di mercato, siamo in una fase di consolidamento e credo che se ci sarà qualcosa, cercheremo di farci trovare pronti. Ma è importante mantenere la coerenza con il piano industriale che stiamo portando avanti». Quanto alla BdM, in particolare «è una una partita molto complicata, si vedrà. E' ancora prematuro». Per l'ex Popolare di Bari, al momento «c'è la fase delle manifestazioni non vincolanti, entro fine mese, ma credo che il tutto andrà a compimento dopo l'estate. Noi siamo attenti con gli occhi aperti sul sistema, come sempre».






