HomeForlìCronacaAllarme droga dello stupro, le farmacie: “Sta dilagando”. Gratis il test prima di bereLa sostanza si chiama Ghb e provoca amnesia retrograda e perdita dei freni inibitori. Si può però scoprire: basta una goccia a contatto con una cartina che cambia coloreQui sopra, alcuni cocktail: è lì che, a volte, viene disciolta la droga. In alto, il presidente di Federfarma Alberto Lattuneddu col kit che analizza la bevandaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 3 luglio 2026 – Il banco della farmacia diventa un alleato anche prima di una serata. Federfarma Forlì-Cesena lancia ‘Proteggi il tuo drink. Proteggi te stesso’, la campagna che porterà nelle oltre cento farmacie private associate test gratuiti per individuare le principali sostanze utilizzate nel ‘drink spiking’, ovvero l’aggiunta di droghe nelle bevande all’insaputa di chi le consuma. L’iniziativa coinvolgerà tutti gli esercizi del territorio forlivese e cesenate, comprese quelle delle vallate del Savio, Bidente e Rabbi.
Federfarma: “Un’iniziativa che tutela le donne durante l’estate”
“Abbiamo pensato a questa iniziativa per tutelare donne e ragazze proprio durante la stagione estiva – spiega Alberto Lattuneddu, presidente di Federfarma provinciale –, quando aumentano le occasioni d’incontro e di socialità. Sostanze come la cosiddetta ‘droga dello stupro’ stanno dilagando in modo pericoloso. Siamo i primi in Emilia-Romagna a portare avanti un’iniziativa di questo tipo”. La sensibilità del sodalizio su questa tematica deriva dal fatto che “le donne costituiscono circa il 75% degli utenti in farmacia. Da qui è nata, insieme al consiglio direttivo, la volontà di promuovere una campagna ad alta valenza sociale, scegliendo test registrati, di comprovata validità, con una capacità di rilevazione pari o superiore al 98%. Ogni farmacia riceverà una prima fornitura gratuita di una decina di kit. Successivamente, saranno i singoli titolari a valutare se proseguire la distribuzione gratuita incrementando la dotazione”. Il presidente di Federfarma Alberto Lattuneddu col kit che analizza la bevanda













