Ottanta fiale di fentanyl sono scomparse dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma. Sarebbero state rubate dalla cassaforte che non aveva segni di scasso quando sono arrivati i carabinieri. Così da far sospettare che chi ha preso il potente oppioide sintetico avesse le chiavi. L’area non era sottoposta a videosorveglianza e i dipendenti potevano accedervi. Il 24 giugno, a denunciare il furto sono stati proprio i lavoratori della struttura.

Il fentanyl, in ambito medico, viene utilizzato soprattutto come analgesico per il trattamento del dolore, ma quando esce dai circuiti ufficiali può essere usato come droga. L’effetto è sedativo: attenua dolore e ansia, può dare euforia, rilassamento e sonnolenza. Ma, proprio perché deprime il sistema nervoso, può rallentare il respiro fino all’arresto.

Sebbene per la sparizione delle fiale ancora tutte le ipotesi siano sul tavolo, la procura di Roma ha avviato un’indagine per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sul caso indagano i carabinieri del Nas che – dopo aver definito l’episodio «grave» – hanno intensificato le normali attività di vigilanza sulla detenzione e gestione degli stupefacenti lungo tutta la filiera distributiva: dalle farmacie alle Asl.