Convocata una riunione d'urgenza a palazzo Chigi, dopo il furto che rischia di mettere sul mercato dello spaccio circa 20mila dosi. Perché gli inquirenti sospettano di un furto su commission

Ottanta fiale di fentanyl, il potente oppioide sintetico usato in terapia del dolore, sono sparite dalla cassaforte della farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma, in via Fulda, nel quartiere Magliana. A ricostruire per prima la vicenda è stato Il Messaggero, con un articolo firmato da Luisa Urbani. Il dato che ha fatto scattare l’allarme a Palazzo Chigi è quello riportato dalle fonti di governo: quella quantità di farmaco sarebbe sufficiente a confezionare fino a 20.000 dosi destinate al consumo illecito.

Come è avvenuto il furto e perché si sospetta una commissione

A dare l’allarme sono stati gli stessi dipendenti dell’ospedale, che aprendo la cassaforte si sono accorti che mancava quasi tutto il contenuto. I carabinieri, intervenuti dopo la denuncia sporta dai responsabili della struttura, hanno trovato la cassaforte «priva di segni di effrazione», nessuno l’ha forzata. Chi ha portato via le fiale aveva quindi la chiave, la stessa che secondo l’ospedale «è utilizzata da più dipendenti». Resta da capire se sia stata sottratta a insaputa di chi lavora lì o se dietro il furto ci sia un dipendente della struttura, magari su commissione: al momento nessuna ipotesi viene esclusa.