Il furto di ottanta fiale di fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma ha provocato l’immediata reazione del governo, che ha convocato una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi. Le autorità giudiziarie e i Carabinieri del Nas stanno verificando le responsabilità del personale interno, mentre il Ministero della Salute ha avviato un’ispezione per accertare il rispetto dei protocolli di custodia dei farmaci ad alto rischio.

Giallo a Roma per il furto all'ospedale Israelitico

Ventimila dosi di fentanyl sul mercato nero

Il vertice d'urgenza a Palazzo Chigi

Giallo a Roma per il furto all’ospedale IsraeliticoIl furto di ottanta fiale di fentanyl è avvenuto all’interno della farmacia dell’ospedale Israelitico in via Fulda, nel quartiere Magliana a Roma.I dipendenti della struttura sanitaria hanno lanciato l’allarme dopo aver riscontrato l’ammanco del farmaco oppioide, custodito all’interno della cassaforte blindata. I primi accertamenti condotti dalle Forze dell’Ordine hanno evidenziato l’assenza di segni di effrazione sul contenitore di sicurezza.iStockMassiccio furto di fentanyl dall'ospedale israelitico di Roma, riunione d'urgenza a Palazzo ChigiSecondo quanto riferito dai responsabili del nosocomio romano, la chiave d’accesso alla cassaforte è in uso a più dipendenti, elemento che indirizza le indagini verso l’ipotesi di un furto interno o su commissione per alimentare il mercato nero.Ventimila dosi di fentanyl sul mercato neroIl quantitativo di fentanyl sottratto a Roma è giudicato equivalente alla preparazione di circa ventimila dosi destinate allo spaccio illegale.Trattandosi di un analgesico oppioide sintetico ad altissima potenza, utilizzato in medicina per l’anestesia e la terapia del dolore grave, la sua dispersione fuori dai circuiti sanitari controllati comporta pericoli letali anche a bassi dosaggi.