Il caso 03 luglio 2026 alle 00:38Dimissioni di massa contro lo stallo sui vertici. E lascia anche il centrodestra

Dopo quasi due anni di stop, cala il sipario, con dimissioni di massa, sulla Commissione di Vigilanza Rai. La presidente Barbara Floridia e tutti i membri dell’opposizione hanno deciso di lasciare l’incarico per protesta contro «la paralisi imposta dalla maggioranza», spingendo i rappresentanti delle forze di governo ad un gesto analogo con opposte motivazioni.

«Sfacelo di Meloni»

Un rimpallo di responsabilità, dunque, come avviene ormai dall’autunno del 2024, quando andarono a vuoto i tentativi di eleggere alla presidenza la consigliera Simona Agnes, voluta da Forza Italia. La minoranza chiedeva un nome condiviso e decise di non presentarsi in aula per impedire il raggiungimento dei due terzi dei voti. La maggioranza, rivendicando il diritto di scelta sul nome, rispose boicottando i lavori ed impedendo di fatto ogni attività. A nulla è servito il richiamo del presidente della Repubblica al pieno funzionamento degli organi di garanzia del Parlamento, così come gli appelli della minoranza ai presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. «È un atto politico necessario - affermano ora i capigruppo di opposizione -, conseguenza della paralisi che da mesi impedisce alla Commissione di svolgere il proprio ruolo di garanzia, a causa delle divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che ne ha di fatto svuotato le funzioni». «È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile - sottolinea Floridia -. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all’arroganza e all’uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari». «Mai vista un’occupazione così spregiudicata della Rai – le fa eco il leader M5S Giuseppe Conte – La responsabilità politica di questo sfacelo ha un nome e un cognome: Giorgia Meloni».