L’emergenza03 luglio 2026 alle 00:39L’Asip denuncia la carenza di personale E nel centro spuntano due “bazar” abusivi
Ogni giorno al calare del sole l’Hotspot di Monastir rischia di diventare senza padroni. Gli oltre 500 stranieri ospitati nel centro di identificazione e accoglienza possono in teoria fare di tutto. Sia fuori che dentro la struttura. Nel cuore della notte le fughe di migranti non ancora registrati dalle forze dell’ordine non si contano più. Ma neppure all’interno del complesso la situazione è sotto controllo, visto che nei locali del centro hanno già trovato posto due “bazar” clandestini, dove da tempo, denuncia il segretario del sindacato di Polizia Asip, Flavio Tuzi, «si vende di tutto».
Paura
Da qui l’allarme rilanciato anche ieri: «Chi controlla davvero la struttura quando la vigilanza viene meno, e il centro rischia di diventare terra di nessuno?», si chiede Tuzi. «Esiste una nuova organizzazione che si sta radicando tra i richiedenti asilo e che può alimentare fenomeni di criminalità, sfruttamento e persino aree di potenziale radicalizzazione?».
I timori dell’Asip si fondano sulla pura statistica. «In queste strutture le situazioni sono molto simili in tutta Italia», prosegue Tuzi. «Dodici agenti in servizio per vigilare su cinquecento persone non possono bastare. Il rischio che la situazione degeneri è altissimo».









