«La situazione in commissione vigilanza Rai era completamente insopportabile. L’ultima volta che ci siamo riuniti risale a due anni fa. Di recente c’è stata una specie di seduta lampo, ma solo sulla spinta dello sciopero della fame del deputato Roberto Giachetti. Ci trovavamo davanti a un inedito nella storia delle commissioni: l’auto-ostruzionismo della maggioranza». Peppe De Cristofaro, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in senato, è uno dei membri della commissione vigilanza Rai dimissionari. Parla di un organismo svuotato e reso immobile da parte della destra e della scelta obbligata delle opposizioni e racconta di una scelta non facile, maturata dopo diversi di tentativi di trovare una via d’uscita di fronte all’impasse della coalizione che sostiene Giorgia Meloni.
Quando avete preso atto del boicottaggio senza vie d’uscita della maggioranza?
La commissione Rai è uno degli organi di controllo, per le sue caratteristiche si regge su equilibri delicati: deve andare all’opposizione ma ha una composizione che per forza di cose rispecchia i rapporti di forza in parlamento e dunque la sua maggioranza. I consiglieri di destra non partecipando mai hanno di fatto paralizzato le funzioni di controllo.













