Parlamento 20 maggio 2026 Dopo mesi di stallo sulla nomina del presidente e l’ostruzionismo della maggioranza, la protesta di un deputato ha sbloccato la situazione ANSA Nei giorni scorsi il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti ha iniziato uno sciopero della fame, diventato poi uno sciopero della sete, e culminato con un “autosequestro” alla Camera: «Contro il sequestro della Commissione di vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento dallo sciopero della fame a quello della sete», aveva infatti annunciato Giachetti il 15 maggio, mentre si ammanettava al proprio banco dell’aula parlamentare. L’occupazione si è conclusa poi cinque ore dopo, quando il centrodestra ha accontentato la richiesta del deputato: convocare il 27 maggio una seduta della Commissione di vigilanza. «Abbiamo a cuore la salute dell’onorevole Roberto Giachetti, di cui non condividiamo le motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere questa forma di lotta ma ha il nostro rispetto sia umano che politico. Per questo ribadiamo che siamo disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta della commissione», ha fatto sapere la maggioranza in una nota.