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Dopo 12 giorni di sciopero della fame e un ammanettamento al suo scranno (cioè il seggio) alla Camera, la protesta del deputato di Italia Viva Roberto Giachetti ha avuto un effetto: la maggioranza di destra ha dato la disponibilità a partecipare alla prossima seduta della commissione di vigilanza Rai, l’organo del parlamento che sorveglia l’attività della tv pubblica. È uno sviluppo apparentemente piccolo ma molto rilevante, perché da un anno e otto mesi l’attività della commissione è bloccata proprio perché i membri della maggioranza che ne fanno parte stanno disertando le sedute. La prossima è convocata per il 27 maggio.

La storia in breve è questa: da settembre del 2024 la commissione dovrebbe confermare la nomina a presidente della Rai di Simona Agnes, indicata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il regolamento prevede che per farlo serva una maggioranza dei due terzi della commissione, e i partiti di destra al governo da soli non ce l’hanno: serve che si mettano d’accordo con almeno una parte delle opposizioni. Le opposizioni però non sono d’accordo con la nomina di Agnes, perché non sono state coinvolte nella scelta, imposta dalla maggioranza e in particolare da Forza Italia.