I membri di opposizione nella commissione Vigilanza Rai si sono dimessi in blocco per protestare contro uno stallo politico che da quasi due anni blocca le attività della commissione. La Vigilanza Rai è una commissione parlamentare bicamerale, cioè è formata sia da membri della Camera dei deputati che da membri del Senato, e ha il compito di garantire l’imparzialità, l’indipendenza e il pluralismo delle reti pubbliche.
Viene rinnovata all’inizio di ogni legislatura. Nella sua formazione attuale ne fanno parte 25 parlamentari dei partiti che formano la coalizione di centrodestra al governo (12 di Fratelli d’Italia, 6 della Lega, 4 di Forza Italia e 3 di Noi Moderati), 16 parlamentari dei partiti dell’opposizione (6 del Partito Democratico, 5 del Movimento 5 Stelle, 2 di Alleanza Verdi e Sinistra e 3 di Italia Viva) e un parlamentare appartenente al gruppo misto della Camera.
A essersi dimessi sono stati i 16 parlamentari delle opposizioni. Tra loro ci sono anche la presidente della Commissione Barbara Floridia, del Movimento 5 Stelle, e la vicepresidente Maria Elena Boschi, di Italia Viva.
Uno dei compiti della commissione è confermare la nomina del presidente del consiglio di amministrazione della Rai, tramite una votazione nella quale deve essere raggiunta la maggioranza di due terzi. La commissione in pratica ratifica la nomina del presidente fatta dal consiglio stesso e su cui però ha molto peso l’orientamento del governo, che tramite il ministero dell’Economia possiede quasi la totalità delle azioni della Rai.











