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Giovedì si sono dimessi tutti i membri della Commissione vigilanza Rai. Prima lo hanno fatto quelli di opposizione e in un secondo momento sono stati seguiti da quelli di maggioranza: si sono accusati a vicenda dello stallo politico che da quasi due anni blocca le attività della commissione. La vigilanza Rai è una commissione parlamentare bicamerale, cioè è formata sia da membri della Camera dei deputati che da membri del Senato, e ha il compito di garantire l’imparzialità, l’indipendenza e il pluralismo delle reti pubbliche.
Viene rinnovata all’inizio di ogni legislatura. Nella sua formazione attuale ne facevano parte 25 parlamentari dei partiti che formano la coalizione di centrodestra al governo (12 di Fratelli d’Italia, 6 della Lega, 4 di Forza Italia e 3 di Noi Moderati), 16 parlamentari dei partiti dell’opposizione (6 del Partito Democratico, 5 del Movimento 5 Stelle, 2 di Alleanza Verdi e Sinistra e 3 di Italia Viva) e un parlamentare appartenente al gruppo misto della Camera.
Si sono dimessi per primi i 16 parlamentari delle opposizioni. Tra loro ci sono anche la presidente della commissione Barbara Floridia, del Movimento 5 Stelle, e la vicepresidente Maria Elena Boschi, di Italia Viva.











