È stata inaugurata a Reggio Calabria e Messina l’opera diffusa “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. L’intervento artistico, articolato su due installazioni permanenti collocate sulle opposte sponde dello Stretto di Messina, intende costruire un dialogo culturale stabile tra le due città. L’iniziativa è stata presentata come uno dei più rilevanti progetti di arte contemporanea nello spazio pubblico realizzati negli ultimi anni nell’area dello Stretto, con il coinvolgimento di istituzioni culturali e amministrative dei due territori.

Un progetto tra memoria, materia e Mediterraneo

L’opera di Piero Pizzi Cannella, tra i principali esponenti dell’arte contemporanea italiana, si inserisce in una ricerca artistica che unisce pittura, scultura e riflessione simbolica sul tempo e sulla memoria. Le installazioni di “Fontana Ferma” sono costituite da gruppi scultorei in bronzo che richiamano forme arcaiche di contenitori d’acqua, trasformate in elementi simbolici capaci di dialogare con il paesaggio mediterraneo e con la stratificazione storica dei luoghi.

Due cerimonie tra Messina e Reggio Calabria

La giornata inaugurale si è articolata in due momenti distinti. Il primo si è svolto all’area dell’ex Fiera di Messina, alla presenza del Ministro Giuli, del sindaco Federico Basile e delle autorità locali. Nel pomeriggio, la cerimonia si è spostata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e in piazza De Nava, dove è stata svelata la seconda installazione. Presenti, tra gli altri, il direttore del museo Fabrizio Sudano, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo, e rappresentanti del Ministero della Cultura.