«L'Ecce Homo? Lo vedremo presto in Sicilia». Con queste parole il ministro della Cultura Alessandro Giuli conferma ai giornalisti l'arrivo dell'opera di Antonello da Messina, a margine della presentazione del Mira (Mediterranean Institute for Research and Arts), il nuovo polo culturale dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea della città dello Stretto.
Realizzato dal Ministero della Cultura, dal Comune e dall'Università degli Studi di Messina con il supporto della Fondazione MAXXI, il progetto Mira a unire le sponde del mare nostrum. A tal proposito, il ministro ha sottolineato: «Oggi stiamo gettando le basi per un ponte simbolico». «Un ponte immateriale, ma non per questo meno potente e significativo, tra le due rive dello Stretto, sapendo che i ponti non bastano mai e se si fa un ponte che unisce Sicilia alla riva del continente, lo si fa con la consapevolezza di dover irradiare ponti in tutto il Mediterraneo». Giuli ha poi aggiunto: «Il Mira non è soltanto un museo, è un progetto di crescita e sviluppo di relazioni internazionali, in particolare per l'Africa e il Mediterraneo allargato», all'insegna del dialogo, della pace, del confronto tra i popoli. «Il Mira parla la lingua universale della pace, che è l'arte». «E, in questo momento, basta vedere quello che sta succedendo non soltanto nel Mediterraneo, ma a Kiev, c'è bisogno di arte, di cultura, di relazione. Noi stiamo gettando il nostro ponte culturale sullo Stretto di Messina».














