Mira è una stella, una delle più luminose che chi naviga nel Mediterraneo può osservare. E' la gigante rossa visibile da tutte le regioni abitate della Terra, si trova nella costellazione della Balena e attraversa lo spazio a circa 130 chilometri al secondo, lasciando dietro di sé una scia lunga tredici anni luce: una vera e propria "semina" cosmica da cui possono nascere nuovi sistemi solari. Un'immagine che diventa metafora della missione del MIRA: generare connessioni, mettere in relazione geografie, discipline e culture, favorendo la nascita di nuove traiettorie di ricerca, produzione e conoscenza. Mira è anche un acronimo, Mediterranean Institute for Research and Arts, che dà il nome al nuovo polo culturale dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea nel Mediterraneo, il cui progetto è stato presentato stamattina a palazzo Zanca dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, insieme al sindaco di Messina, Federico Basile, alla rettrice dell'Università di Messina, Giovanna Spatari, al direttore generale dell’Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, Angelo Piero Cappello, ed alla dirigente della stessa Unità di missione, Chiara Ianeselli, che ha anticipato le prime attività previste per ottobre e novembre prossimi.Il Mira avrà il supporto della Fondazione MaXXI nella fase di avvio, avrà sede nelle Torri Morandi e a Villa Pace e nasce con l'obiettivo di rafforzare il ruolo della Sicilia quale piattaforma di dialogo tra Europa, Africa e Medio Oriente attraverso programmi di ricerca, formazione, produzione artistica e cooperazione culturale internazionale.“Messina è il centro del mediterraneo, non solo per ragioni geografiche - ha detto il sindaco -. Spirito di collaborazione e sinergia istituzionali portano grandi risultati per la città e questo è un grande risultato”. Per la rettrice “creare uno spazio in cui ricerca, arti e patrimonio culturale si incontrano, proiettata sul futuro, è significativo, come la scelta del nome, Mira, una delle stelle più luminose osservabili dal Mediterraneo. Un punto di riferimento e di orientamento”. Cappello ha ricordato che “l’anno scorso il ministro ha incontrato con me il sindaco e la rettrice dandoci le nuove linee guida di un progetto che non doveva più avere al centro il MaXXI Med ma la città di Messina, nell’ambito del piano Mattei che vuole riscrivere le relazioni con il Mediterraneo e l’Africa, relazioni paritarie ed egualmente vantaggiose per entrambe le realtà, basate sull’ascolto reciproco”.Giuli: "C'è bisogno di arte e di relazioni. Sarà il nostro ponte culturale sullo Stretto di Messina
Il ministro Giuli inaugura il Mira a Messina: "Sarà il Ponte culturale dello Stretto"
Le prime attività sono previste per l’autunno 2026, compresa l’inaugurazione a Messina e Reggio Calabria dei due gruppi scultorei Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella










