L’Ecce Homo di Antonello da Messina, oggi conservato a L’Aquila, si prepara a tornare temporaneamente nei luoghi che più richiamano le origini dell’artista siciliano. Ad annunciarlo è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto attraverso una lettera indirizzata al quotidiano Il Foglio in risposta a una recente intervista del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè.
Al centro del dibattito vi era la proposta avanzata da Mulè di ospitare l’opera a Palermo, consentendo così un ricongiungimento artistico con la celebre Annunziata, capolavoro custodito presso Palazzo Abatellis.
Il ricongiungimento con l’Annunziata a Palermo
Nella lettera inviata a Il Foglio, resa pubblica nel giugno 2026, il ministro Giuli ha confermato che il dipinto approderà in Sicilia e che la prima tappa sarà proprio il capoluogo regionale.
«Ho letto l’intervista del vicepresidente della Camera dei Deputati, l’amico Giorgio Mulè – scrive Giuli – e mi pregio di anticipare al mio “Fogliuzzo” che il quadro Ecce Homo di Antonello da Messina, residente a L’Aquila e domiciliato nell’Italia tutta, si recherà a Messina e a Reggio Calabria, per realizzare un ponte (culturale) sullo Stretto, ma il suo primo passaggio in Sicilia avverrà a Palermo dove Madre (Annunciata) e Figlio (Ecce Homo) troveranno il ricongiungimento famigliare invocato dall’onorevole Mulè».












