Roma, 2 lug. (askanews) – Relazione all’Assemblea Capitolina della Garante delle persone in condizione di reclusione di Roma Valentina Calderone, nella seduta odierna, con le segnalazione di 5.028 eventi critici e mille reclami per trattamenti disumani subiti raccolti a fine 2025. “Sul territorio cittadino – ha raccontato Calderone – abbiamo 5 istituti penitenziari per adulti, uno minorile a Casal del Marmo, il Cpr di Ponte Galeria e quello di Gjader in Albania. Il primo dato è quello del sovraffollamento, un problema strutturale anche se se ne parla spesso come un’emergenza. A Regina Coeli al 31 maggio 2026 avevamo 1.004 persone detenute a fronte di 572 posti disponibili, significa quasi il doppio. A Rebibbia Nuovo complesso c’erano 1.614 persone a fronte di 1.057 posti. Rebibbia femminile ospitava 379 donne a fronte di soli 265 posti”. Le persone che entrano in carcere, ha spiegato Calderone “presentano condizioni di vulnerabilità molto più che in passato: aumentano le persone con un disagio psichico e in condizioni di fragilità sociale, con dipendenze e percorsi migratori difficili alle spalle. Il carcere finisce a concentrare al suo interno problemi che hanno origine ben prima. Abbiamo rafforzato la nostra presenza in tutti i luoghi di restrizione. Ho svolto 75 accessi diretti, a cui si aggiungo 120 accessi del personale del mio ufficio, centinaia di colloqui e raccolte segnalazioni dai familiari. Abbiamo preso in carico circa 400 situazioni personali”.