Il mercato italiano della trasformazione digitale ha un nuovo protagonista di taglia europea. Havant, gruppo attivo nella Digital Innovation e specializzato in Intelligent Process & Content Automation, ha perfezionato oggi l'acquisizione di Intesa, uno dei principali Qualified Trusted Solution Provider italiani ed europei. Con il closing dell'operazione nasce un gruppo che mette insieme più di 110 milioni di euro di ricavi, oltre 700 professionisti, più di 5.000 clienti e una presenza diretta in sei paesi — Italia, Olanda, Belgio, Francia, Germania e Irlanda — per un totale di oltre 5 miliardi di transazioni gestite ogni anno.
Un puzzle che si completa
Non è la prima acquisizione del gruppo, nato dall'evoluzione di Sb Italia, ma è probabilmente quella che ne ridisegna più nettamente il profilo. Se finora Havant si era costruita una posizione di rilievo nell'automazione documentale, nella gestione dei contenuti e nell'intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali, l'ingresso di Intesa — quarant'anni di storia nel digital trust, tra identità digitale, onboarding, scambio Edi, fatturazione elettronica e conservazione a norma — completa un puzzle che il gruppo definisce “un ecosistema end-to-end”, in grado di coprire l'intero ciclo di vita dei processi di business di un'impresa, dalla generazione del dato alla sua conservazione certificata, restando conforme al quadro normativo europeo che si è fatto negli ultimi anni sempre più stringente.















