<p>Il gruppo <strong>Intesa Sanpaolo</strong> ha concluso con successo la <strong>migrazione su cloud dei propri sistemi It core</strong>, nell’ambito di un progetto di trasformazione digitale realizzato<strong> in collaborazione con Tim e Google Cloud.</strong> In questo modo l’infrastruttura digitale della banca viene resa più <strong>veloce, sicura, AI-ready e sostenibile</strong>. </p> <p>In particolare, Intesa si avvarrà delle delle <strong>due region di Google Cloud a Torino e Milano, ospitate nei data center di Tim</strong>.
Il trasferimento è stato eseguito in massima sicurezza e senza interruzioni per Intesa.
In totale sono state migrate oltre 800 applicazione sull’infrastruttura di Google Cloud, dismettendole dalla sede fisica della banca. </p> <p>I principali abilitatori del programma sono stati l’infrastruttura e le funzionalità avanzate per i dati di Google Cloud, le prestazioni dei data center, della connettività e alle competenze messe a disposizione da Tim.
Centrale anche il <strong>modello di governance end-to-end</strong> gestito da Tim, che ha permesso di mitigare i rischi e controllare i costi attraverso un monitoraggio di FinOps. </p> <h2><strong>Così cambiano i sistemi</strong></h2> <p>La trasformazione tecnologica ha visto la <strong>formazione anche di oltre 3 mila dipendenti di Intesa</strong>, con il conseguimento di 170 certificazioni Google Cloud, di cui oltre 60 di livello avanzato. </p> <p>Il completamento di questa fase <strong>consolida l’infrastruttura di Intesa Sanpaolo tra le più moderne, resilienti e sostenibili</strong> del panorama bancario europeo, creando basi solide per l’innovazione futura.











