Spotorno – Non bastava la già avvelenatissima vertenza tra i bagni marini e il Comune. C’è un nuovo fantasma che si aggira per le coste della Liguria: ha quattro ruote, un motore diesel spesso un po’ datato e una gran voglia di guardare il mare. È il camper. Ma in una regione come la nostra stretta per natura tra scogliere e strisce di asfalto millimetriche, l’amore per il turismo en plein air si è trasformato da tempo in una guerra di trincea. L'ultimo, clamoroso capitolo si sta consumando appunto a Spotorno, dove l’Amministrazione comunale di Mattia Fiorini, dopo il pugno duro contro i balneari, ha deciso di sfoderare l'arma definitiva contro l'invasione dei vacanzieri itineranti: il divieto di sonno. L'invasione da Sarzana ai Balzi Rossi Per capire il caso Spotorno bisogna allargare l'obiettivo sull'intera riviera. La Liguria soffre storicamente di una cronica e drammatica carenza di aree attrezzate per i camperisti. Eppure, ogni fine settimana, migliaia di lumache a motore varcano i caselli autostradali sperando nel miracolo di un fazzoletto di cemento vista mare. Il risultato? Un'autentica invasione che surriscalda gli animi dei residenti, intasa i parcheggi ordinari e spinge i Comuni a erigere barricate fatte di cartelli stradali creativi, sbarre anti-altezza e regolamenti sempre più restrittivi.
Spotorno dichiara guerra ai camper: “Non si può dormire in parcheggio”. La replica: “Ma chi controlla se si sta dormendo?”
Dopo il caso Bagni marini, scoppia un’altra vertenza nel paese ormai simbolo della battaglia balneari-sindaco. L’Acti (campeggiatori) ha inviato una formale di…







