Esplode la polemica legata al divieto di pernottamento e mangiare a bordo di camper introdotto dal Comune di Spotorno, segnalato tramite cartellonistica sul territorio comunale. A intervenire sulla vicenda è ora l'Associazione campeggiatori turistici italiani (Acti) di Savona, che ha inviato una lettera formale all'Amministrazione contestando duramente la legittimità del provvedimento. Il nodo giuridico: un regolamento comunale contro il Codice della Strada Al centro delle contestazioni c’è l’articolo 48 del regolamento comunale, modificato dal Consiglio con una delibera dello scorso luglio. Secondo Acti, la norma si porrebbe in aperto contrasto con l'articolo 185 del Codice della Strada, che consente la sosta di autocaravan su suolo pubblico purché il mezzo non occupi spazio oltre il proprio ingombro. Un regolamento locale, sottolinea l'associazione, non potrebbe derogare a una legge nazionale. Non solo: secondo Acti il Consiglio Comunale non avrebbe nemmeno la competenza per intervenire sulla materia, dal momento che la disciplina di sosta e circolazione spetterebbe, per legge, a sindaco e dirigenti tramite ordinanze specifiche, e non a un atto consiliare. “Impossibile da accertare senza violare il domicilio” L'associazione punta il dito anche contro l'applicabilità pratica del divieto. Vietare il sonno all'interno di un veicolo chiuso, equiparato dalla giurisprudenza al domicilio privato, creerebbe secondo Acti un vero e proprio paradosso per gli agenti accertatori: se il conducente risponde a un controllo, l'infrazione decadrebbe nel momento stesso in cui viene contestata, perché chi apre la porta è per definizione sveglio. Da qui la denuncia di un provvedimento ritenuto arbitrario, che rischierebbe di colpire indistintamente i turisti in transito, anziché i comportamenti scorretti effettivamente da sanzionare, come occupazioni abusive di suolo pubblico o scarichi illeciti. Il rischio di un contenzioso per le casse comunali Nella lettera l'associazione mette in guardia anche sulle possibili conseguenze economiche per l'Ente. Un orientamento giurisprudenziale consolidato a favore del turismo itinerante esporrebbe il Comune, in caso di ricorsi al Giudice di Pace, a un elevato rischio di soccombenza, con conseguenti condanne alle spese legali e un possibile contenzioso seriale. La richiesta di dialogo Pur riconoscendo la legittima esigenza dell'Amministrazione di tutelare il decoro urbano, ACTI Savona chiede un confronto diretto con il Sindaco e i rappresentanti comunali, proponendo soluzioni alternative come il potenziamento delle aree di sosta dedicate e una regolamentazione mirata a colpire realmente il degrado, senza penalizzare il turismo plein air, definito una risorsa economica importante per il territorio, soprattutto nei periodi di destagionalizzazione. Al Comune sono state inviate diverse osservazioni da parte di chi contesta questo tipo di direttiva. La polizia locale ha recepito queste indicazioni e nel frattempo che verranno valutate il divieto è stato temporaneamente sospeso.
Spotorno dichiara guerra ai camper: vietato dormire e mangiare a bordo. La replica: “È illegale”
A intervenire sulla vicenda è l’Associazione campeggiatori turistici italiani (Acti) di Savona, che ha inviato una lettera formale all’amministrazione contesta…








