L'efficacia del farmaco sperimentale PCAI contro le cellule tumorali del cancro al pancreas. Credit: Oncotarget / Ofosu-Asante et al.

I ricercatori hanno determinato che un farmaco sperimentale appartenente alla classe degli inibitori della cisteinilammide poliisoprenilata (PCAI) è in grado di bloccare le metastasi e la crescita tumorale in test di laboratorio. I promettenti risultati dello studio sono stati pubblicati su Oncotarget.

Il cancro al pancreas è uno dei tumori più subdoli, aggressivi e mortali, con appena il 10-12 percento dei pazienti ancora in vita a cinque anni dalla diagnosi. Tuttavia, un recente e rivoluzionario studio guidato da scienziati del Dana-Farber Cancer Institute di Boston ha dimostrato che la pillola orale daraxonrasib è in grado di raddoppiare la sopravvivenza dei pazienti con tumore al pancreas metastatico, in particolar modo di quelli affetti da adenocarcinoma pacreatico duttale (la forma più diffusa) con comuni mutazioni. Un risultato straordinario accolto con grande entusiasmo dalla comunità scientifica, tuttavia, nonostante l'enorme passo avanti, non siamo ancora innanzi a una cura contro la letale malattia oncologica. Nuove speranze giungono da uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica specializzata Oncotarget, nel quale è stato dimostrato che farmaci sperimentali chiamati inibitori della cisteinilammide poliisoprenilata (PCAI) sono in grado di bloccare oltre il 90 percento delle metastasi in test di laboratorio, contrastando vitalità, crescita e invasività delle cellule tumorali pancreatiche.