Prime evidenze incoraggianti arrivano dallo studio su pazienti affetti da tumore renale in stadio avanzato, in particolare carcinoma renale a cellule chiare metastatico (ccRCC). Al centro della ricerca c'è il farmaco sperimentale casdatifan, una molecola progettata per bloccare il meccanismo HIF-2α, coinvolto nella crescita del tumore.
I risultati clinici dello studio
I risultati, pubblicati su Nature, rappresentano il primo studio a dimostrare che nei pazienti con tumori renali HIF-2α-dipendenti, una maggiore soppressione della produzione di eritropoietina è associata a un beneficio clinico significativo, tra cui una più lunga sopravvivenza libera da progressione della malattia.
Secondo l’American Cancer Society, il tumore al rene rientra tra le dieci neoplasie più frequentemente diagnosticate negli Stati Uniti. Il carcinoma a cellule chiare (ccRCC) è la forma più comune negli adulti. Se individuato precocemente, presenta un tasso di sopravvivenza a cinque anni elevato, mentre nelle forme metastatiche le terapie farmacologiche mirate rappresentano una delle principali opzioni terapeutiche.
Il ruolo di HIF-2α e l’approccio terapeutico






