Potenza, Elisa Claps scomparve a 16 anni, nel settembre 1993. Il suo corpo fu ritrovato nel sottoscala della Chiesa della Santissima Trinità nel 2010 (foto Ansa)Potenza, 2 luglio 2026 – Danilo Restivo non ha fatto tutto da solo. È la convinzione della Procura della Repubblica di Potenza che nel 2024 ha riaperto le indagini sul caso Elisa Claps. La notizia emerge solo ora, a 16 anni dal ritrovamento del corpo della 16enne scomparsa nel lontano 1993 e a poco meno di 11 dalla condanna definitiva a 30 anni di Restivo.
Un’anticipazione era stata data ieri nella trasmissione Chi l’ha visto dal fratello di Elisa: “Da due anni la Procura di Potenza ha riaperto con coraggio le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità”, ha detto in studio Gildo Claps. Oggi arrivano la conferma e i dettagli della nuova inchiesta.
Cosa cerca la Procura?
Interpellato dall'ANSA, il procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo, non ha smentito la notizia, ma ha sottolineato che “ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell'aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie". Dall’ambiente giudiziario del capoluogo lucano si apprende che i magistrati potentini indagano per concorso in omicidio con Restivo. Stando a quanto riscontrato, negli scorsi mesi i Carabinieri del Ris hanno effettuato nuovi accertamenti tecnico-scientifici, anche con l'ausilio di nuove tecnologie, tra cui alcuni all'interno del sottotetto della Chiesa del centro storico di Potenza, dove fu trovato il cadavere di Elisa. Cosa si cerca? Evidenze di eventuali “complicità”, che la famiglia Claps dà per scontate: prove di una rete di coperture, che giustifichino silenzi istituzionali e anomalie investigative.










