Il caso Claps non è chiuso. La procura di Potenza da due anni ha riaperto le indagini sull'omicidio di Elisa. A rivelarlo in diretta Tv, alla trasmissione " Chi l'ha visto?", su Rai 3, Gildo Claps, il fratello della sedicenne scomparsa a Potenza il 12 settembre del 1993 e il cui corpo fu ritrovato nel sottotetto della Chiesa della Trinità, nel capoluogo lucano, 17 anni dopo. Per il suo omicidio, avvenuto lo stesso giorno della sua scomparsa, sta scontando l'ergastolo in Inghilterra Danilo Restivo, colpevole dell'assassinio di un'altra donna, la sarta Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 a Bournemouth, dove si era trasferito dopo aver lasciato Potenza.

"La Procura di Potenza - ha detto Gildo Claps - con coraggio ha riaperto l’indagine in merito alle circostanze del ritrovamento del corpo di mia sorella, ma anche sui punti mai chiariti, ovvero sulle complicità di cui ha goduto Danilo Restivo. E sull’incredibile circostanza che quel corpo sia rimasto lì per 17 anni senza anche nessuno dicesse nulla. Dico con coraggio - ha sottolineato - perché è un’iniziativa che ci ha lasciato positivamente sorpresi. Sono in corso da mesi accertamenti tecnici, ma non solo. Si stanno considerando anche tutta una serie di dichiarazioni rilasciate pubblicamente all’alba del ritrovamento e nei mesi successivi. Tanti reati sono prescritti, altri sono ancora perseguibili, ma l’importante è che qualcuno voglia finalmente riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Restivo e manipolato la verità sul ritrovamento”.