Andrea Ragaini, presidente dell'Associazione Italiana Private Banking: "Masse stabili a 1.412 miliardi nonostante le tensioni geopolitiche. La consulenza evoluta è ormai una scelta strutturale per famiglie e imprese".

Nonostante l'incertezza del 2026, dove continuano a pesare le tensioni in Medioriente e la frenata dei mercati, tiene il settore del private banking. Lo confermano i dati: masse stabili a 1.412 miliardi di euro e una raccolta netta di 16 miliardi che fa guardare con ottimismo anche al secondo trimestre. In un contesto macroeconomico caratterizzato da tassi in calo e dal progressivo ritorno delle commissioni da risparmio gestito come motore della redditività bancaria, il presidente dell'Associazione Italiana Private Banking, Andrea Ragaini fa il punto della situazione.

Giro di boa dei primi sei mesi dell’anno. Come è andata la prima metà del 2026 per quanto riguarda la raccolta netta e altri indicatori? Il 2026 è partito in salita, permangono le tensioni. Pensa che la forza della raccolta netta vi rende fiduciosi sulla tenuta del secondo trimestre?

Il 2026 è iniziato in un contesto complesso, ma sostanzialmente in linea con le attese, che già indicavano un rallentamento rispetto ai ritmi di crescita del biennio precedente. Oggi disponiamo dei dati consolidati del primo trimestre, mentre quelli del secondo sono ancora in fase di raccolta presso i nostri Associati. Le due fasi, inoltre, non sono pienamente confrontabili, perché la chiusura di marzo ha coinciso con uno dei momenti di maggiore tensione geopolitica. Al 31 marzo le masse del Private Banking si attestano a 1.412 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto a dicembre (-0,2%) ma in crescita del 9,6% su base annua. La raccolta netta ha raggiunto i 16 miliardi di euro, confermandosi solida nonostante un effetto mercato negativo di circa 25 miliardi, destinato almeno in parte a essere recuperato nel secondo trimestre. È proprio la tenuta della raccolta netta a renderci fiduciosi anche per i prossimi mesi. Non è un fenomeno nuovo: nei periodi di maggiore volatilità le famiglie Private hanno continuato ad affidare nuovi patrimoni agli operatori specializzati, confermando il valore della consulenza professionale nell'aiutare gli investitori a mantenere una visione di lungo periodo.