Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuest’anno saranno quasi 13 mila le famiglie italiane a superare la soglia dei 500 mila euro di ricchezza finanziaria investibile, ampliando il bacino potenziale del private banking. La ricchezza detenuta dalle famiglie Private raggiungerà 1.611 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto al 2025. A sostenere l’espansione sarà soprattutto la capacità di accumulare nuovo risparmio (+3%), mentre il contributo dell’effetto mercato sarà dello 0,9%.

Il rapporto realizzato da Aipb (Associazione italiana private banking) in collaborazione con Prometeia evidenzia che esiste un ampio margine di sviluppo per l’industria. A fine 2026 le masse amministrate dal private e wealth management raggiungeranno 1.489 miliardi: un valore che comprende una quota marginale di clientela affluent prossima alla soglia Private e di investitori istituzionali. Circa il 27% della ricchezza finanziaria delle famiglie con patrimoni superiori a 500 mila euro è ancora affidato a modelli di banca commerciale tradizionale.

La crescita è dietro l’angolo

«Il potenziale di crescita è sostenuto da due dinamiche complementari: l’ampliamento della platea di famiglie che possono accedere ai servizi Private e l’evoluzione delle esigenze di consulenza di chi già dispone di patrimoni rilevanti», ha spiegato Antonella Massari, segretario generale di Aipb. «La longevità, il passaggio generazionale e la crescente complessità delle scelte patrimoniali richiedono oggi competenze che vanno ben oltre la semplice gestione degli investimenti. La domanda di consulenza è quindi destinata a crescere insieme alla consapevolezza di questi nuovi bisogni».