La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane sfiora il tetto dei 6.500 miliardi di euro, spinta dagli investimenti e dagli strumenti finanziari che pesano sempre di più sul salvadanaio. Più di tutti cresce la componente azionaria, tradizionalmente meno battuta dai piccoli risparmiatori ma che ha conosciuto tra il 2025 e il 2025 un incremento di 293 miliardi di euro, pari +16,4%.
La percentuale balza addirittura a +113% se si considerano gli ultimi sei anni. Obiettivi a lungo termine e maggiori prospettive di rendimento sono le parole d'ordine che emergono dall'analisi della Fabi in cui, a fronte di oltre 1.600 miliardi in più di ricchezza finanziaria dal 2020, si delinea una trasformazione considerevole nel modo di risparmiare.
La liquidità continua ad essere una componente fondamentale, ma cresce con un'intensità inferiore rispetto ad altri strumenti. Tra il 2024 e il 2025 conti correnti e depositi aumentano di 23,5 miliardi di euro (+1,5%), raggiungendo complessivamente 1.603,2 miliardi e distinguendosi, secondo l'analisi della Fabi, come la crescita più contenuta.
Nonostante questo, i conti corrente e i depositi rappresentano oltre il 24% della composizione totale dell'attività finanziaria delle famiglie italiane, secondi solo alle azioni, che si attestano al 32%.








