Smessi i panni da presidente Anci, Gaetano Manfredi indossa quelli di sindaco di Napoli, e lo fa sul piano sportivo visto il minimo comune denominatore che unisce le due importanti città del Mezzogiorno, Napoli e Bari, ovvero la stessa proprietà dei due club professionistici cittadini: De Laurentiis.

Sia sul Tirreno, sia sull’Adriatico, non sono semplicissimi i rapporti tra Filmauro e i rispettivi primi cittadini. Soprattutto a Bari, complice la retrocessione in serie C dei biancorossi, all’ombra del San Nicola l’atmosfera, come noto, è ancora più tesa, rispetto a quanto accade a Napoli dove almeno sul piano sportivo, c’è davvero poco da lamentarsi visti i risultati conseguiti dai partenopei, ma dove per il Comune non sempre sono facili i rapporti con il club del vulcanico Aurelio De Laurentiis. «Mi auguro che alla fine la volontà del sindaco Leccese di potere avere una proprietà a Bari che sia in grado di potere investire in maniera significativa possa essere soddisfatta», spiega Manfredi a margine dell’incontro sul Pnrr, lanciando un assist al collega barese che, insieme a tutto il popolo biancorosso, soffre certamente più dei campani la sciagurata multiproprietà.

«Anche se ricordo - aggiunge Manfredi - che in passato che c’è stato un momento in cui a pochi secondi dalla fine il Bari era in serie A, poi non c’è riuscito ma mi auguro che si possa ritrovare una sintonia e che in futuro il Bari possa tornare ad essere una grande squadra del Sud come è avvenuto in passato». Ah Pavoletti...