A metà del secondo atto di Così fan tutte, un’opera di Wolfgang Amadeus Mozart del 1790, la giovane Fiordiligi è sola sul palco, sul punto di tradire un impegno che, fino a quel momento, era al cuore della sua identità. Il fidanzato Guglielmo è stato, lei crede, richiamato alla guerra e anche se lei ha promesso di essergli fedele durante la sua assenza, un affascinante sconosciuto ha cominciato a corteggiarla. Fiordiligi resiste a queste avances per gran parte dell’opera, ma a metà del secondo atto non può più ignorare l’attrazione che sta nascendo in lei. L’aria che canta è insieme una confessione preventiva di colpa e una supplica di misericordia:

Per pietà, ben mio, perdona

all’error d’un’alma amante;

Fra quest’ombre e queste piante

sempre ascoso, oh Dio, sarà.