Introduzione

Con temperature marine che hanno già raggiunto i 30°C a fine giugno, l'Ecdc rinnova l'allerta sulla diffusione del Vibrio, il batterio responsabile della vibriosi. Le raccomandazioni riguardano il consumo di molluschi crudi e il bagno in presenza di ferite. Il precedente dell'estate 2018, quando i casi in Europa triplicarono rispetto alla media, resta il riferimento per misurare l'impatto delle ondate di calore sulla proliferazione del microrganismo.

Quello che devi sapere

Il caldo record del 2026 e l'allarme dell'Ecdc

L'estate 2026 sta segnando nuovi record termici in Europa: l'Italia ha toccato i 40°C, la Francia i 44°C, e l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l'emergenza sanitaria per l'ondata subtropicale in atto. Il Mar Tirreno ha raggiunto i 30°C a fine giugno, condizioni che preoccupano non solo per l'impatto diretto sulla salute ma anche per la proliferazione di un batterio meno conosciuto: il Vibrio. Su questo fronte il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha rilanciato l'allerta rivolta ai bagnanti.