Ora che l'estate è iniziata ufficialmente, milioni di turisti attendono con impazienza l'arrivo delle vacanze per, in molti casi, raggiungere la costa e poter così godersi la spiaggia. Quest'anno, però, una lunga ombra incombe sul settore turistico a causa della proliferazione di batteri in mare.
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Negli ultimi anni, in diversi tratti del litorale europeo si sono registrati episodi di contaminazione e allerte sanitarie che hanno imposto di limitare l'accesso al mare, in un contesto di temperature dell'acqua sempre più elevate e di pressione turistica crescente.
"Il Mediterraneo ci sta mostrando cosa significa un mondo più caldo", sottolinea l'analista per i Progetti, l'Azione climatica e la Resilienza energetica dell'Unione per il Mediterraneo Hatim Aznague in dichiarazioni a "Euronews". "I Paesi che condividono questo mare possono ancora scegliere di condividere una soluzione comune".
La minaccia del "batterio carnivoro"












