Firenze, 2 luglio 2026 – Sul piano casa “la presidente Meloni dice che si passa dagli slogan ai fatti, in realtà se uno legge in maniera approfondita il piano casa si rende conto che siamo ancora agli slogan. Io non ho una contrarietà al pubblico-privato, secondo me ci vuole anche quel tipo di risposta nelle città: ma in questo piano manca completamente una parte di programmazione di politiche nuove da un punto di vista pubblico”. Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, in collegamento con la trasmissione 'Coffee break' su La7. Funaro ha ricordato che il Comune di Firenze, “in mancanza di risorse da parte del governo”, ha dovuto “stanziare 20 milioni in più per ristrutturare le case popolari e 4 milioni di euro all'anno per il contributo affitto, per dare una risposta ai cittadini”.
“Salvini – ha affermato la sindaca - parla della ristrutturazione di 60.000 alloggi in un anno, non c'è niente di più falso di questo. Con le risorse stanziate nel 2026, sono 116 milioni, non si va a ristrutturare neanche il 10% delle case popolari. Per ristrutturare 60.000 case popolari ci vogliono 1,2 miliardi”. La prima cittadina ha definito infine “uno scandalo” il tema della figura commissariale, “di fatto i sindaci che mettono in campo le politiche abitative vengono commissariati. Le politiche urbanistiche e di pianificazione delle politiche abitative nelle città le fanno i sindaci. Non sono una sindaca che si dichiara a prescindere contraria” a questo tipo di figure, “il commissario per gli stadi l'ho accettato di buon grado, lì è prevista la figura di sub-commissario che è” il primo cittadino, “in questo caso i sindaci sono completamente estromessi dai processi decisionali di deleghe che hanno in mano”.










