La ricerca sulla biologia sintetica ha compiuto quello che i ricercatori hanno definito "un risultato senza precedenti". SpudCell è una cellula artificiale realizzata interamente a partire da componenti chimici non viventi. Secondo il gruppo di ricerca dell'Università del Minnesota, il sistema rappresenta il primo esempio di cellula sintetica capace di completare l'intero ciclo cellulare, con la possibilità di alimentarsi, crescere, replicare il proprio genoma e dividersi per più generazioni.

Il progetto punta a dimostrare che le principali funzioni di una cellula possono essere ricreate senza partire da organismi viventi. I ricercatori sostengono di avere riprodotto in laboratorio un insieme di processi che finora appartenevano esclusivamente ai sistemi biologici.

SpudCell è composta da circa 150-200 molecole, un livello di complessità molto distante rispetto ai miliardi di molecole presenti nelle cellule naturali. Nonostante questo limite, il sistema riesce a completare il proprio ciclo vitale e a ripetersi per circa cinque generazioni.

Uno degli aspetti evidenziati dal team riguarda la possibilità di conoscere con precisione tutti i componenti chimici che costituiscono la cellula. Questo permette di intervenire direttamente sulla sua progettazione e di modificarne il comportamento, una caratteristica che potrebbe favorire nuovi sviluppi nella bioingegneria e nella biotecnologia.