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Era inevitabile e la Santa Sede non ha perso tempo: con un decreto emanato questa mattina, giovedì 2 luglio, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha inflitto la scomunica nei confronti dei quattro vescovi scismatici consacrati ieri dalla Fraternità di San Pio X senza il mandato pontificio. Non solo, il Vaticano ha comminato la massima pena prevista dalla Chiesa anche al Superiore Generale della medesima Fraternità, il Vescovo Alfonso de Galarreta e a Bernard Fellay, quest’ultimo già scomunicato nel 1988 da Giovanni Paolo II e successivamente riabilitato nel 2009 da Benedetto XVI. Nel decreto firmato stamani dal cardinale Victor Manuel Fernàndez, prefetto dell’ex Sant’Uffizio, si legge che «Nonostante le ammonizioni rivolte al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Vescovo Alfonso de Galarreta, avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice, è incorso ipso facto nelle pene previste dal can. 1387 e dal can. 1364 § 1 CIC 2021.

Dichiaro dunque a tutti gli effetti giuridici che sia il suddetto Vescovo Alfonso de Galarreta sia Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica». Il documento prosegue specificando appunto che «il Vescovo Bernard Fellay, avendo partecipato direttamente alla celebrazione liturgica come co-consacrante, avendo così aderito pubblicamente all'atto scismatico, è incorso nella scomunica latae sententiae prevista dal can. 1364 § 1 CIC 2021. Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae».