Pubblicato il

02/07/2026 - 9:33 CEST

Mentre le squadre di soccorso continuano a cercare sopravvissuti tra le macerie del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela, nello spazio è in corso un’altra corsa. Agenzie spaziali, aziende tecnologiche e organismi internazionali hanno attivato una rete di intelligenza artificiale e analisi geospaziale per individuare, nel giro di poche ore, le aree con la maggiore probabilità di distruzione e aiutare a indirizzare le risorse di emergenza là dove sono più necessarie.

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Tra i protagonisti c’è la NASA, che ha attivato il suo programma di risposta ai disastri insieme ai ricercatori della Università Statale dell’Oregon. La loro missione è analizzare immagini radar acquisite prima e dopo il sisma per rilevare cambiamenti bruschi nel terreno e negli edifici. Grazie a questo sistema, gli scienziati stimano che circa 59.000 edifici potrebbero essere stati danneggiati o distrutti, una cifra preliminare che serve a orientare le prime operazioni di soccorso.