“Per il dopo partita (…) 2/4 (donne, ndr.) a casa mia… beviamo là”. Comincia così una delle conversazioni riportate dal Corriere della Sera tra Alessandro Bastoni e Alessio Salamone, il factotum della Ma.De. di Cinisello Balsamo, a giugno 2020, dopo la vittoria dell’Inter per 2-1 contro la Sampdoria. Il calciatore, oggi indagato per prostituzione minorile ha appena finito di giocare e chiede a Salamone l’organizzazione di una serata, che avviene sempre tramite WhatsApp. In totale sono 3.036 i messaggi tra il 2020 e il 2026 di Alessandro Bastoni, tra cui proprio quelli di quella sera con Salamone, che si attiva subito per programmare tutto.
“Ma ci sei solo te a casa tua dopo? Giusto per capire chi portare“, risponde l’impiegato della Ma.De.. Il giocatore fa tre nomi, ma avvisa: “Io non sc… (faccio sesso, ndr.) stasera“. “Vabbè parlate un po’”, risponde Salamone. Bastoni ribadisce: “Deve tacere tutto eh. Mi raccomando (…). Almeno non lasciamo tracce”. Poi ancora Salamone lo invita a valutare su Instagram una delle ragazze: “Top, va bene. Ahahaha. Che c*glione”, risponde Bastoni. Secondo gli investigatori il pr aveva un book digitale, con una serie di immagini prese dai profili Instagram di centinaia di ragazze. Questa è un’altra delle chat contenute nell’inchiesta escort della Procura di Milano che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del difensore dell’Inter, accusato di prostituzione minorile. Il filone principale è esploso qualche mese fa e ha al suo centro l’azienda MA.DE. MILANO, accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei locali della movida milanese.










