I sogni di calciomercato lo accostano al Real Madrid, pronto a fare ponti d'oro per portarlo in Spagna, ma la realtà odierna per Alessandro Bastoni si chiama Procura di Milano. Il difensore dell’Inter si trova infatti catapultato dalle pagine sportive a quelle delle cronache giudiziarie, accusato di prostituzione minorile nell’ambito di un’indagine su un giro di escort d'alto bordo gestito dall’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo. Al centro del caso c'è la deposizione chiave di una ragazza, oggi ventitreenne, che ha provato a smontare il teorema accusatorio blindando la posizione del calciatore sotto giuramento: «Non ho avuto rapporti sessuali con Alessandro Bastoni» e «da lui non ho ricevuto denaro», ha messo a verbale, confermando la notte trascorsa nella stessa casa ma respingendo categoricamente l'ipotesi del sesso a pagamento.
Il retroscena Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, la giovane – che attualmente lavora come ragazza immagine tra la Lombardia e Dubai – ha vissuto momenti di forte tensione al momento della convocazione in Procura. Chi le è stato vicino descrive il suo timore iniziale legato a una semplice contestazione fiscale: era infatti preoccupata per quei cento euro ricevuti in nero dalla Ma.De. per partecipare come ragazza immagine alle cene con calciatori ed esponenti della Milano bene. La prospettiva è cambiata radicalmente quando i pm Bruna Albertini e Rosaria Stagnaro le hanno mostrato le chat del pr Alessio Salamone, da cui emergeva che il suo nome era inserito nel pacchetto «tutto compreso» offerto ai clienti vip. Ora la ragazza si trova all’estero, descritta come «distrutta» e ferma nel suo no a qualsiasi dichiarazione pubblica.I messaggi intercettati L'impianto accusatorio degli investigatori si fonda però su un fitto scambio di messaggi risalente al luglio 2020, quando la giovane era ancora diciassettenne. È il 10 luglio di sei anni fa quando Salamone scrive al calciatore per concordare la serata: «La minorenne credo che ti vuole ch... Mi chiede: cosa pensa di me Alessandro?». A fine cena, mentre la ragazza si trova già nell'abitazione del difensore, il pr si raccomanda sulle spese di trasporto per il mattino seguente: «Mi raccomando. Mi raccomando». Subito dopo contatta la giovane: «Qualsiasi problema, scrivimi. Tutto ok?». La risposta della ragazza fissa la presenza nell'appartamento: «Sisi tutto okei. Sono a casa dormo qui». Una permanenza sotto lo stesso tetto che la difesa del calciatore, affidata all'avvocato Salvatore Scuto, non nega, pur respingendo qualsiasi ipotesi di reato in vista dell'interrogatorio.Il sistema Ma.De. L'inchiesta, che ha fatto scattare i domiciliari per i quattro vertici dell'organizzazione, ha scoperchiato un sistema di intrattenimento esclusivo basato su un vero e proprio menù forfettario. Cene blindate nei privé dei locali alla moda, modelle ai tavoli e notti in hotel a cinque stelle venivano liquidate in un'unica soluzione da clienti facoltosi, disposti a sborsare fino a 12 mila euro a serata per godersi il post-partita. Un meccanismo oliato che per Bastoni si traduce in un volume massiccio di intercettazioni: ben 3.036 messaggi scambiati con l'agenzia tra il 2020 e il 2026.Tra i faldoni dei pm spiccano le chat del 21 giugno 2020, subito dopo il fischio finale di Inter-Sampdoria. È il calciatore a ordinare la serata chiedendo «per il dopo partita (…) 2/4 a casa mia... beviamo là», spingendo Salamone a chiedere dettagli logistici per capire chi portare e se nell'appartamento ci sia solo lui. «Io non sc... stasera», precisa subito il difensore, incassando la risposta del pr che lo invita comunque a fare conversazione con le ospiti: «Vabbe’ parlate un po’».Dietro la facciata della Milano da bere c'era però l'ossessione del controllo. Salamone gestiva un vero e proprio catalogo digitale, un book di immagini prelevate da Instagram per reclutare le ragazze, a patto che rispettassero ferree regole d'ingaggio basate sulla massima riservatezza. «Deve tacere tutto eh. Mi raccomando (…). Almeno non lasciamo tracce», intimava il pr al giocatore, preoccupato per i rumors che potevano trapelare all'esterno. Un timore che non sembrava sfiorare il calciatore, il quale, di fronte alle foto delle ragazze inviate su WhatsApp, commentava estasiato: «Top, va bene. Ahahaha. Che c******e».Il gergo dei clienti Le indagini documentano la prosecuzione del giro d'affari fino a tempi recentissimi. Il 29 marzo 2025, Salamone contatta un noto calciatore di un club non milanese usando toni espliciti: «Ceni stasera con le vacche?». «Sì ma quello munto voglio essere io», risponde l'atleta. Il resoconto all'alba (ore 3.24) fotografa la conclusione della notte: «Morto orgia forte», scrive il pr, aggiungendo «Tutto sudato». Il calciatore elogia poi l'accompagnatrice definendola «Benissimo lei, una iena», raccogliendo il commento finale di Salamone: «Nuovo acquisto dal mercato», seguito dal plauso del cliente: «Tanta roba. Bravo».










