Più veloce del 9″80 con cui vinse la medaglia d’oro nei 100 metri a Tokyo 2020, meno veloce solo del 9″58 di Bolt ai Mondiali di Berlino 2009, ancora oggi record del mondo, e del 9”63 (+1.5) alle Olimpiadi di Londra 2012. Marcell Jacobs ha vinto la finale dei 100 metri del ‘Raiffeisen Austrian Open’ di Eisenstadt in Austria, fermando il cronometro a 9″67. Un tempo incredibile, ma ottenuto con un vento a favore di 4.1 metri al secondo e, quindi, non valido perché considerato ‘ventoso‘. Nelle batterie aveva chiuso in 9″84 con un vento a favore di 2.3 metri al secondo. Entrambi i tempi non sono validi, ma poco importa: con un aiuto nella norma (+2.0), in entrambi i casi avrebbe chiuso in 9”87-9”88. Tempi che bastano per certificare una cosa: Marcell Jacobs è tornato.
“Sono molto felice perché sto crescendo a ogni gara”, ha detto Jacobs. “Certo, qui c’era tanto vento, ma solo Bolt nella storia è andato sotto questo crono e sono proprio contento di aver ottenuto un tempo del genere“, ha concluso lo sprinter italiano. Uscito bene dai blocchi, il velocista delle Fiamme Oro tornato ad allenarsi con Paolo Camossi, sul lanciato è stato davvero una furia. Per l’azzurro due ‘gran volate’ che lasciano molto ben sperare in vista dei Campionati europei di agosto a Birmingham in Gran Bretagna. Quella di Eisenstadt, tappa Silver del Continental Tour, era proprio una simulazione di quello che sarà agli Europei (11 agosto) con semifinale e finale nell’arco di un’ora e mezza.










