Eisenstadt – Marcell Jacobs 9”67!!! Con 4,1 metri (m/s) di vento a favore, d’accordo, ma anche il più veloce tempo della storia con un vento di coda, meglio di Tyson Gay, di Andre de Grasse, di Asafa Powell. E a 9 centesimi dal record del mondo di Usain Bolt, 9,58 con vento però legale. Un lungo lampo notturno sul rettilineo di Eisenstadt, città musicale e haydniana che propone l’allegro molto vivace del campione olimpico che doma i due avversari più temibili per gli Europei di Birmingham, il britannico Romell Glave, che approfitta della situazione per chiudere con un altro tempo formidabile, 9”76, e il tedesco Owen Ansah. 9”99 al Golden Gala, 9”96 a Parigi e ora questo lampo nella brezza forte che spira sula cittadina a est di Vienna. Il progresso sta diventando una valanga. Batterie già elettriche: Marcell ritrova la fulmineità degli appoggi del 2021 e unisce una grande potenza: 9”84 con 2,3 di vento a favore, un tempo che, a quel punto, pareggia il miglior tempo “illegale” di un europeo, il portoghese-nigeriano Francis Obikwelu. Con brezza più sensibile, rispettivamente 3,1 e 3,0, 9”93 del tedesco Ansah e 9”95 del sudafricano Wayde van Niekerk, primatista dei 400, e 9”88 del britannico Glave. Leggera pioggia, vento trasversale in curva e di coda in rettilineo (+3,3) per Filippo Tortu, al rientro dopo cinque mesi: ne esce un 20”68, distante dal 20”33 dal tedesco Joshua Hartmann. Il minimo per gli Europei, 20”45, dovrà essere cercato altrove.