L’Asp di Cosenza finisce in piano di rientro. Dai fitti passivi agli appalti, Azienda zero impone efficienza. Debiti a oltre 602 milioni, più della metà quello dei fornitori.

Conti che peggiorano, contenziosi che si moltiplicano, debiti ai fornitori gonfiati ulteriormente. L’Asp di Cosenza va in piano di rientro per un “buco” a fine esercizio 2025 di oltre 84 milioni di euro. Milioni apparsi dopo una verifica sugli esercizi passati che avrebbe “fatto emergere” debiti e squilibri precedentemente non rilevati. Il trenta giugno è stato il giorno della presentazione dei bilanci di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della regione. E l’Asp di Cosenza è ancora una volta quella che fa peggio di tutte, con il grande mistero dei debiti “riapparsi” lì dove a Reggio, invece, si è riusciti a liquidare oltre il 90% dei debiti precedenti al 2021.

ASP COSENZA, FINISCE IN PIANO DI RIENTRO: IL BILANCIO IN ROSSO E IL PASSAGGIO DI CONSEGNE AL COMMISSARIO

L’Azienda è in perdita di oltre 84 milioni di euro, un tracollo enorme se si guarda all’anno precedente, quando l’Asp chiuse con un attivo di quasi 70mila euro. Una cifra minuscola per un’azienda che assorbe più di un miliardo di euro all’anno di fondo sanitario regionale. La situazione è particolarmente grave, al punto da richiedere “manovre di riassorbimento” studiate assieme al dipartimento salute e Azienda zero. Una “perdita elevata” che porta, inevitabilmente, al piano di rientro. E questo è l’ultimo atto di Antonello Graziano, oggi direttore generale a Crotone, sostituito a gennaio 2026 da Vitaliano De Salazar nel ruolo di commissario ad acta dell’azienda.