Per la nuova struttura del distretto c’era un accordo da 5 milioni di euro mai andato avanti e intanto l’Asp ha occupato i locali senza sborsare un euro e il Comune di Cosenza passa alla diffida

COSENZA – Il Comune di Cosenza batte cassa e diffida l’Asp di Cosenza per la compravendita di un immobile a via degli Stadi, oggi sede del distretto sanitario cosentino e della centrale operativa 118. A comunicarlo è stata la stessa amministrazione. L’iniziativa è partita dalla dirigente del settore Patrimonio del Comune, Alessia Loise, dopo un tira e molla durato mesi. «L’amministrazione comunale – scrive il Comune – interviene su una vicenda che si trascina da mesi e richiama formalmente l’Asp di Cosenza alle proprie responsabilità istituzionali». Questo avviso rappresenta l’ultima spiaggia prima della «definitiva rottura del Protocollo d’intesa sottoscritto il 14 dicembre 2023».

Il nodo è proprio la compravendita «operazione strategica sia per gli equilibri finanziari del Comune sia per il riassetto dei servizi sociosanitari cittadini». Il senso è spiegato: se l’Asp non paga le casse del Comune piangono.

«Nonostante gli accordi sottoscritti, le deliberazioni approvate e le reiterate richieste avanzate dagli uffici comunali – continua il Comune – l’Asp non ha ancora prodotto gli atti tecnici indispensabili alla stipula del contratto definitivo né ha garantito la necessaria collaborazione istituzionale. Tale situazione ha determinato pesanti ripercussioni economiche e patrimoniali per Palazzo dei Bruzi, costretto nel frattempo a rimodulare importanti operazioni finanziarie e transattive a causa del mancato introito delle somme pattuite». Le somme sono consistenti: circa cinque milioni di euro.