Nell’immaginario collettivo, un intervento di microchirurgia ricostruttiva è indissolubilmente legato a lunghe settimane di degenza, monitoraggi ossessivi e un ritorno alla normalità lento e doloroso. La ricostruzione mammaria con lembo DIEP (Deep Inferior Epigastric Perforator), che modella i tessuti dell’addome per ridare forma al seno, è storicamente considerata una delle procedure più complesse del repertorio della chirurgia plastica.

Ma se questa percezione fosse ormai un mito da sfatare? La nostra ricerca d’avanguardia condotta presso il Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma pone una domanda che sfida i protocolli tradizionali: è possibile tornare a casa in sicurezza dopo sole 24 ore da un intervento di questo calibro? La risposta risiede nel protocollo ERAS, una filosofia clinica che trasforma lo stress chirurgico in un percorso di recupero accelerato, consapevole e profondamente “human-centric”.

La “challenge” delle 24 ore è più di una semplice corsa contro il tempo. Il protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) non è una scorciatoia logistica per liberare posti letto, ma un’ottimizzazione fisiologica della paziente. Applicare questo schema alla microchirurgia DIEP rappresenta una sfida sorprendente. I dati emersi dal nostro studio sono rivoluzionari: l’implementazione del protocollo ha permesso al 32,2% delle pazienti di essere dimesse entro le prime 24 ore. Più in generale, la degenza media (LOS) ha subito un calo drastico del 50,9%.