Battaglia sui numeri. A innescarla è stata la senatrice Raffaella Paita che, analizzando l’indagine del Sole 24 Ore, ha lanciato l’allarme sul calo dei giovani in città puntando l’indice sull’isolamento infrastrutturale cittadino. Secondo i dati Istat infatti il Nord del Paese dal 2019 a oggi ha registrato un incremento demografico composto da giovani di età tra i 18 e 35 anni. Al contrario Spezia ha incassato un pesante segno meno. La risposta è arrivata dalla senatrice della Lega Stefania Pucciarelli. "Non condivido la lettura che vuole la nostra città come un territorio privo di prospettive o incapace di offrire opportunità. I dati e il lavoro svolto negli ultimi anni raccontano una realtà ben diversa. Spezia non è più una città dormitorio, è moderna, accogliente, sempre più turistica, capace di valorizzare il proprio patrimonio culturale, ambientale e produttivo e di offrire nuove opportunità di crescita per cittadini, imprese e giovani. Tra il 2017 e il 2025, infatti, il tasso di disoccupazione provinciale è diminuito dall’8,8% al 5,2%, mentre il tasso di occupazione ha raggiunto i livelli più elevati dell’ultimo decennio, arrivando a circa il 71,5% nella fascia 20-64 anni". Anche il sindaco Pierluigi Peracchini ha ribaltato le dichiarazioni della senatrice spezzina di Italia Viva. "Lo studio de Il Sole 24 Ore evidenzia una diminuzione del 7,5% dei giovani residenti nella provincia spezzina, ma ancora una volta la sinistra sceglie di strumentalizzare i dati diffondendo informazioni non corrispondenti alla realtà del nostro Comune. I dati dell’archivio storico del Comune della Spezia parlano con assoluta chiarezza: tra il 2019 e il 2026 i residenti di età compresa tra i 18 e i 35 anni sono aumentati di 1.090 unità. Un dato oggettivo che smentisce in modo inequivocabile le fake news diffuse in questi giorni dalle opposizioni su un presunto esodo dei giovani". E’ intervenuta anche la sezione giovani di Rifondazione Comunista chiedendo "investimenti pubblici, politiche industriali, lavoro stabile e tutelato, diritto alla casa, trasporti efficienti, servizi pubblici accessibili e un’università sempre più integrata con il territorio" contro lo spopolamento. "Non è un fenomeno inevitabile, ma il risultato di precise scelte politiche che possono e devono essere cambiate".
La battaglia sui giovani: "Il numero è in crescita"
Dibattito dopo l’allarme lanciato dalla senatrice Paita su un’indagine del Sole. Peracchini e Pucciarelli: "Spezia ha cambiato passo e offre tante opportunità".






