Lo studio.31 maggio 2026 alle 00:31In dieci anni perse oltre 4.600 attività avviate da giovani: numeri allarmanti

Non è soltanto una questione di spopolamento: la Sardegna sta perdendo anche una parte significativa della propria capacità di generare nuove imprese. È il quadro che emerge dalla nuova ricerca del Centro studi di Confindustria Sardegna, intitolata “Il ricambio che non arriva: imprenditorialità giovanile e capacità produttiva in Sardegna”, che analizza l'andamento delle attività guidate da giovani imprenditori e le conseguenze economiche di un fenomeno che appare sempre più strutturale.

Tra il 2014 e il 2024 le imprese giovanili registrate nell'isola sono passate da 17.491 a 12.845, con una perdita di 4.646 unità e una contrazione del 27%. Un dato che riflette solo in parte il calo della popolazione giovanile e che, secondo gli autori dello studio, evidenzia un problema più profondo: la difficoltà crescente del sistema economico regionale nel trasformare il capitale umano disponibile in nuova iniziativa imprenditoriale. Tra il 2019 e il 2024 la popolazione sarda tra i 15 e i 34 anni si è ridotta del 7,9%, mentre le imprese giovanili attive sono diminuite del 17%, passando da 13.825 a 11.511. Il divario mostra che il declino dell'imprenditorialità corre più della dinamica demografica.