In Sardegna un giovane su cinque tra i 15 e 29 anni non lavora, non studia e non è inserito in alcun percorso formativo. È la fotografia implacabile elaborata, con i dati dell’Istat, dal report del Centro studi Giannetto Lay della Cisl Sardegna dal titolo “Giovani, competenze e lavoro: la lunga transizione incompiuta della Sardegna”. Transizioni complicate tra scuola e lavoro, mancanza di competenze allineate alle richieste del mercato, sfiducia generale. Nel 2024 i Neet ( Not in education, employment or training, appunto i giovani tra i 15 e i 29 anni) nella nostra Isola sono il 17,8%, un dato superiore sia alla media italiana (15,2%) sia a quella europea, che si attesta attorno all’11%. «Il tema dei giovani fuori dal lavoro e dalla formazione non può più essere affrontato con misure frammentate o emergenziali», spiega Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl. Il segretario generale della Cisl sarda Pier Luigi Ledda