HomeMacerataCronacaCalci, pugni e minacce ai debitori. Sotto processo i fratelli CicciùAccusati di spacciare cocaina e hashish e di estorsione contro chi non saldava i conti. Imputato con loro anche Tringale. Prima udienza a ottobre per fatti che sarebbero avvenuti nel 2012.Il pubblico ministero Enrico RiccioniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCalci, pugni e minacce per farsi pagare la droga: sotto accusa per estorsione e spaccio i fratelli Cataldo e Domenico Cicciù. I due erano stati arrestati dai carabinieri lo scorso gennaio nel corso dell’operazione Potentia, ma ora sono sotto processo per altri fatti, che avrebbero commesso tra Porto Potenza, Civitanova, Recanati e Sambucheto tra il 2012 e il 2013.
Imputati di estorsione in concorso e spaccio di stupefacenti, a vario titolo, sono Cataldo Cicciù, 41 anni, Domenico Cicciù, 36 anni, residenti a Potenza Picena, poi Salvatore Tringale, 42enne di Catania residente a Fermo, Angelo Buffalo, 48enne di Lucera residente a Potenza Picena. Per Buffalo ieri il giudice Daniela Bellesi ha disposto il non luogo a procedere, mentre gli altri sono stati rinviati a giudizio. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Enrico Riccioni, i fratelli Cicciù avrebbero picchiato con calci e pugni un uomo di Corridonia, costringendolo a pagare circa 2mila euro per 15 grammi di cocaina; il fatto sarebbe avvenuto tra luglio e ottobre 2012, a Porto Potenza. Ancora, i due fratelli sono accusati di aver mostrato a una donna il video che li immortalava mentre picchiavano il corridoniano; così l’avrebbero spaventata e costretta a emettere quattro assegni, per 5.700 euro, a garanzia del debito di droga del fidanzato di circa 6mila euro. Questo sarebbe successo a Potenza Picena il 22 ottobre 2012.








