La mattina del 30 giugno, nella saletta dei carabinieri, i cugini Nicholas e Michael Chiera escono a fumare, rientrano e parlano per lo più a bassa voce. Ci sono le cimici, se lo saranno forse immaginato una volta convocati per l’interrogatorio. Nelle loro mezze frasi, il gip di Milano Fabrizio Filice trova riscontro in quello che era già emerso ai carabinieri, da altre fonti, nell’indagine sulla tentata estorsione — con metodo mafioso — degli imprenditori Claudio e Luca Motterlini, padre e figlio, di Fara Gera d’Adda. Il nuovo capitolo è l’arresto dei due cugini di Treviglio, di 29 e 39 anni, dopo gli altri di aprile.
Treviglio, arrestati i cugini Chiera. Le minacce all'imprenditore: «Avrà problemi con calabresi "grossi"»
Accuse di tentata estorsione mafiosa, nell'ambito dell'inchiesta Equalize. Le minacce per un'azienda edile a Fara Gera d'Adda






