HomeMilanoCronacaLa sfida dell’inclusione in pista. Guidare il kart muovendo la testa un’altra barriera abbattutaPessano, il casco che trasferisce i comandi al volante: la nuova frontiera di Wheelchair Karting. Il mezzo sperimentale permette alle persone con disabilità di vivere l’emozione della guida. .Wheelchair Karting è l’associazione di Pessano che ha presentato il suo innovativo kart 105 a Expo AidRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn casco che, grazie a un sistema di telecamere, trasforma il movimento della testa nei comandi dello sterzo. Oppure, una cloche ispirata a quella degli aerei Airbus, che permette di guidare solo con un braccio. È la nuova frontiera dell’inclusione firmata Wheelchair Karting, l’associazione di Pessano con Bornago che ha presentato il suo innovativo kart 105 a Expo Aid, l’evento nazionale sull’inclusione e la disabilità che si è svolto a Rimini nei giorni scorsi. Il nuovo mezzo è un’evoluzione del progetto di kart-terapia che i volontari portano avanti da anni, permettendo a migliaia di persone con handicap di vivere l’emozione della pista.

Il kart 105 è prototipo sperimentale e punta ad abbattere un’altra barriera consentendo di guidare anche a chi ha perso l’uso degli arti superiori. La macchina è dotata di un sistema di guida elettronico modulare che può essere comandato con dispositivi differenti. "Siamo partiti facendo guidare il kart con un joystick della PlayStation e oggi siamo arrivati a un casco progettato appositamente - racconta Niko Tremolada, fondatore del gruppo -. Il nostro obiettivo non è costruire un mezzo da produrre in serie, ma creare una piattaforma flessibile, capace di adattarsi alle esigenze personali. Ogni ragazzo ha necessità diverse e vogliamo trovare una soluzione per ciascuno".